Centro Risvegli Ibleo
Aiutaci con il Tuo 5 X mille - Codice Fiscale 92031160887

Cara Amica, caro Amico,  quest'annocon la Tua dichiarazione dei redditi puoi decidere di destinare il 5per mille dell'IRPEF a sostegno degli enti no profit come il CentroRisvegli Ibleo.

La nostra Onlus è iscritta nell'elencotenuto dall'Agenzia delle Entrate, per la categoria "SOSTEGNO DELLE ORGANIZZAZIONI NONLUCRATIVE DI UTILITA' SOCIALE". La Tua scelta va indicata nel modello pereffettuare la Tua dichiarazione dei redditi, quindi in alternativa:

  • nel modello CUD, se non presenti alcuna dichiarazione
  • nel modello 730
  • nel modello UNICO

Fai questa scelta operando nel seguentemodo: 

  • devi apporre la Tua firma sulla scheda "SCELTA DELLA DESTINAZIONE DEL5 PER MILLE DELL'IRPEF"
  • devi inserire nella predetta scheda il nostro codice fiscale 92031160887

E' fondamentale sapere che il 5 permille:

  • non costituisce un aggravio, in quanto si tratta di una quota dell'IRPEF che già paghi e non di una quota in più;
  • se firmi e indichi il nostro codice fiscale, il tuo 5 per mille verrà specificatamente destinato a noi;
  • è una scelta indipendente da quella dell'8 per mille.
  • La Tua firma con l'aggiunta del nostro codice fiscale-92031160887
  • - può realmente aiutarci a vantaggio delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi insieme alle loro famiglie. AIUTACI!

Per ogni informazione al riguardo puoicontattarci al numero 3385951692 oppure al 3339317249.  Cordialmente. Carmelo Tumino - Presidente CentroRisvegli Ibleo 

Concluso a Ragusa il corso di formazione del Centro Risvegli Ibleo

Una due giorni a villa Di Pasquale che ha detto molto per un corso di formazione su "La presa in carico della personam in stato vegetativo E persistente o di minima coscienza voluto dal Centro Risvegli Ibleo Associazione ONLUS con il congtributo del Centro Studi Helios di Ragusa.
La parte del leone ovviamente è stata fatta dal prof. Nino Basaglia con la partecipazione di Maria Rita Magnarella, Susanna Ponti, Francesca Filippini e con l'organizzazione struttuturale della presidenza del Centro Risvegli ibleo.
Un corso di grande levatura tecnica e scientifica cui hanno partecipato tantissime persone ed a cui sono stati accreditati 20 Ecm per medici, infermieri, psicologi, neuropsocpologi e foisioterapisti.

Dalla Gazzetta del Sud: Litografia di Guccione per aiutare la nascita del Centro risvegli

Antonio La Monica
È l'immagine di un Cristo morente. Un volto intenso e sereno che, in un sapiente giochi di chiaro scuri, sottolinea la dignità solenne del passaggio. Piero Guccione ha deciso di sostenere così la causa del Centro risvegli ibleo. Il celebre pittore ha donato un acquaforte in 120 esemplari, che rappresenta il suo "Omaggio a Pontormo", ma soprattutto il suo omaggio ad una causa importante quale quella di dare vita ad una struttura per accogliere i malati in stato vegetativo o di minima coscienza.
Jacopo Carrucci, conosciuto come Jacopo da Pontormo, pittore del sedicesimo secolo, aveva ritratto la deposizione dalla croce per la cappella funebre della famiglia Capponi, oggi esposta nella chiesa di Santa Felicita a Firenze. Guccione ne restituisce un particolare che sembra sintetizzare la ragion d'essere del Centro risvegli ibleo. La cartella potrà essere acquisita in dono dal Centro Risvegli attraverso la donazione minima di cinquecento euro. Non è un'operazione di mercato e la quota economica è frutto della scelta voluta da Guccione e dal Centro risvegli ibleo.
Una realtà, questa ultima, che, in poco meno di un anno, ha saputo conquistare credibilità e simpatie nel popolo ibleo. «L'opera di Guccione - spiega Adriano De Nicola, responsabile sanitario del Centro risvegli - ci proietta al centro della storia dell'arte. Nell'individuare il volto di Cristo morente, inoltre, il maestro centra la filosofia del nostro progetto. Noi volevamo mettere le radici nel cuore della collettività iblea. Siamo grati all'artista per questo grande regalo e per il semplice fatto di averci accolto». «Per entrare nel cuore di Piero Guccione - conferma l'avvocato Rosario Di pasquale, tramite tra artista ed il Centro - ci voleva poco, vista la sua grande disponibilità e generosità».
L'intero ricavato sarà devoluto all'associazione onlus. Il dono di Piero Guccione è solo l'ultimo nodo di una fitta rete che la struttura continua a tessere in vista di importanti sviluppi. All'orizzonte, infatti, la possibilità concreta di avviare una convenzione con l'Asp per la creazione di alcuni posti letto.

Ragusa. Un “Natale Solidale” dal “Mariele Ventre” .

In occasione del Natale il Circolo Didattico "Mariele Ventre" si impegna in azioni di solidarietà a favore del "Centro Risvegli Ibleo" pertanto sabato 18 dicembre alle ore 9 sarà possibile ammirare, prima, e gustare, dopo, una dolce delizia al cioccolato, una mega torta realizzata dagli alunni delle Prime Classi e dai loro genitori con l'assistenza tecnica del Panificio "Massaro" di Via Pier Paolo Pasolini.
Nella stessa mattinata e poi, ancora, nei giorni 21 e 22 Dicembre dalle ore 16 alle ore 18 nella Scuola dell'Infanzia del Plesso Centrale si potrà assistere al presepe vivente realizzato in collaborazione tra alunni, docenti e genitori su un percorso che vede un contrapposizione povertà e opulenza e che conduce al superamento dei bisogni con "C'è bisogno di Natale ...... sempre".
Ancora, le classi 4 C e 4 D si esibiranno, giorno 20 Dicembre alle ore 17, in Auditorium, nel musical "Se fosse davvero Natale".
Con il Progetto "I colori del Natale" la Scuola dell'Infanzia del Plesso "Giorgio La Pira" di Via Mongibello ha allestito, con fare condiviso e cooperativo tra bambini insegnanti e genitori, un presepe ambientato quest'anno nella campagna iblea in cui gli alberi sono metafora per comprendere relazioni familiari, affettive ed emotive.
Il presepe si può visitare fino alle ore 14 del 22 dicembre.
Infine, mercoledì 22 Dicembre, a conclusione delle attività natalizie, in Auditorium, alle ore 9.00 si terrà un momento comunitario celebrato da Don Roberto, parroco della parrocchia "Preziosissimo Sangue", seguito dal sorteggio di alcuni doni offerti gentilmente da ditte locali ed infine sarà rappresentata una fiaba in balletto offerta dalla Scuola Artemia prima del consueto saluto augurale.

Articolo giornale ordine dei medici marzo 2010

La Fondazione ONLUS "Centro Risvegli Ibleo" è nata nell'ottobre del 2008 con l'unico scopo di dare vita a un Centro Residenziale per Pazienti in stato vegetativo da grave cerebro lesione acquisita.
Per "grave cerebrolesione acquisita" (GCA) si intende un danno cerebrale, di origine traumatica o di altra natura, tale da determinare una condizione di coma più o meno protratto, (in genere di durata non inferiore alle 24 ore), e menomazioni sensomotorie, cognitive o comportamentali, tali da comportare disabilità signi-ficativa.
Gli esiti disabilitanti delle gravi lesioni cerebrali acquisite (GCA) costituiscono un problema di particolare rilevanza sanitaria e sociale.
Ciò è dovuto a:
• elevata incidenza e prevalenza di queste patologie, che colpiscono spesso giovani e adulti in piena età scolastica o lavorativa;
• numerosità e complessità delle sequele disabilitanti di tipo sensomotorio, comportamentale, cognitivo;
• impatto emotivo e materiale sul sistema famigliare della persona colpita, con necessità frequente di profonde modificazioni nello stile di vita dei componenti della famiglia stessa;
• conseguenze sociali in termini di difficoltà di reinserimento scolastico o lavorativo e del supporto alla famiglia negli esiti gravissimi e nel cosiddetto "dopo di noi";
• necessità di elevato impiego di risorse, sia in ambito sanitario che sociale, con interventi complessi e prolungati nel tempo, adeguatamente modulati e diversificati in funzione del fabbisogno specifico della persona cerebrolesa e del suo nucleo famigliare.

Si stima che ogni anno in Italia vi siano almeno 10-15 nuovi casi di GCA ogni 100.000 abitanti con una prevalenza per quanto riguarda le GCA a maggiore impatto disabilitante (stati vegetativi e stati di minima coscienza protratti a lungo nel tempo) che si può ritenere pari a 6 casi/100.000, che corrispondono a circa 3.000 casi complessivi" in Italia.
Nella nostra Provincia, su un popolazione di circa 300.000 abitanti si stima che ci siano almeno 10 nuovi casi/anno.
Il percorso del paziente con grave cerebrolesione acquisita viene di norma suddiviso in diverse fasi temporali:
la fase acuta (rianimatoria e/o neurochirurgica), in reparti ospedalieri di emergenza,
la fase post-acuta ospedaliera riabilitativa, in strutture di riabilitazione intensiva
la fase post-acuta territoriale o degli esiti, nel territorio di residenza e al proprio domicilio.
E' questa indubbiamente la fase più lunga, delicata e difficile da gestire.
L'attenzione è focalizzata essenzialmente sulla facilitazione del reinserimento sociale lavorativo, scolastico, nella misura in cui esso sia possibile e sul contenimento dello svantaggio sociale, sia della persona sia della famiglia.
E' evidente che la Famiglia, cardine del sistema di welfare nel nostro Paese, non è in grado da sola di sopportare il carico di una patologia così complessa.
Anche se la permanenza a domicilio è sicuramente l'obiettivo prioritario, bisogna però assicurare la continuità assistenziale e l'adeguatezza degli interventi attraverso una forte integrazione tra le Aziende sanitarie e i Servizi sociali per garantire percorsi assistenziali integrati più appropriati.
Ed è per questo motivo che già da anni, in altre regioni d'Italia si è diffusa la presenza di Centri che hanno come modello normativo di riferimento la SUAP (Speciali Unità di Accoglienza Permanente). Si crea pertanto una osmosi fra le famiglie, l'ospedale per acuti e le strutture di accoglienza permanente.
Le SUAP accolgono pazienti in presenza di condizioni assistenziali, di nursing, cliniche non compatibili con l'assistenza disponibile a domicilio; oppure se le con-dizioni familiari, ambientali tali da non consentire il ritorno a casa in sufficienti condizioni di sicurezza e continuità. Infine è prevista anche la possibilità di ricoveri temporanei di sollievo per i familiari conviventi.
Esse oltre a una funzione di "mantenimento" delle migliori condizioni clinico-assistenziali dei pazienti svolgono anche un ruolo di sorveglianza delle possibili evoluzioni di coscienza di queste persone e delle condizioni dei familiari significativi.
Il Centro nascerà in un'area di circa 10000 mq donata dal Comune di Ragusa, avrà una valenza provinciale e vuole diventare il primo nodo di una rete provinciale di assistenza dei pazienti con grave cerebro lesione acquisita.
Le Gravi cerebro lesioni acquisite e i pazienti in stato vegetativo permanente nelle varie articolazioni cliniche (dallo stato di coma vegetativo, alla tetraplegia, alla looked-in syndrome) rappresentano un aspetto del cambiamento profondo che si è realizzando nel nostro paese in termini di domanda di salute.

Ciascun operatore sanitario sia impegnato nella rete ospedaliera che nelle medicina di base ha quasi quotidianamente consapevolezza delle dimensioni sociali, epidemiologiche ed etiche del fenomeno.
Siamo consapevoli che quello che a Ragusa viene considerato un sogno o una follia in altre regioni del Paese è un tranquilla ordinaria consolidata realtà!!
Sappiamo anche che il Centro così come lo abbiamo immaginato vedrà la luce solo se ognuno di noi si sentirà parte in causa, ne sposerà le ragioni ideali.
Perché arrenderci a un presente senza orizzonte?

Convenzione tra la provincia di Ragusa e il Centro Risvegli Ibleo

Presentata ufficialmente alla stampa, la convenzione stipulata tra la Provincia, settore Geologia e Geognostica dell'assessorato Territorio, Ambiente e Protezione Civile e il Centro Risvegli Ibleo. A illustrare l'iniziativa è stato l'assessore Giovanni Scucces, il presidente del Centro Risvegli, Carmelo Tumino e Salvatore Buonmestieri, dirigente del 10° settore.
"La convenzione - spiega Giovanni Scucces - prevede l'effettuazione, a titolo gratuito, di indagini geognostiche in sito e di laboratorio, nonché la redazione dello studio geologico che andrà a corredare il progetto esecutivo di una struttura di accoglienza per pazienti in stato vegetativo e di minima coscienza che il Centro sta realizzando a Ragusa".
"Diversi anni fa - aggiunge Carmelo Tumino, presidente dell'Associazione Centro Risvegli Ibleo - abbiamo dato vita a questa associazione al fine di poter dare un concreto contributo e sostegno a tutti quei soggetti che purtroppo oggi si trovano in stato vegetativo e alle loro famiglie. Considerato, pertanto, che in provincia risultano ben 150 persone che versano in questa condizione, seguite direttamente dall'Asp, l'associazione si è posta come obiettivo primario la creazione di un'adeguata struttura di accoglienza che sorgerà nei pressi di Via Cartia, sarà modulare, in modo da permettere un ampliamento nel tempo."
"Considerato l'elevato valore sociale di queste iniziative, volte a fornire un servizio alla comunità - conclude l'assessore Scucces - sono convinto che sia compito delle Istituzioni, dove possibile. apportare il proprio concreto contributo. Altresì auspico, che attraverso queste iniziative anche la collettività possa prendere realmente coscienza del dramma che vivono queste famiglie e attivarsi mediante un reale interessamento".


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